TC100K
(103 km 3240 D+)
Sabato 18 aprile 2020 ore 5.30
tempo limite 23 ore 4 punti itra
XIV EDITION





161 km 103 km 53 km 15 km cammini
5720 D+ 3750 D+ 1450 D+ 490 D+ 103 km
53 km
15 km
Un'ultra maratona tra le colline della Val d'Orcia Patrimonio UNESCO:
un sogno che diventa realtà
Correre un'ultra maratona tra le colline della Val d'Orcia in piena primavera, per chi la vive per la prima volta, sembra davvero un sogno.
Nata nel 2013 come gara di trail running, la Tuscany Crossing è oggi una delle esperienze endurance più affascinanti d'Italia. Un viaggio attraverso paesaggi che cambiano ogni chilometro: sentieri che salgono sulle colline, strade bianche che si perdono verso l'orizzonte, campi ancora verdi e vigneti che si risvegliano dopo l'inverno.
Il percorso attraversa il cuore della Val d'Orcia, Patrimonio Mondiale UNESCO. Borghi medievali, abbazie millenarie e panorami che sembrano dipinti accompagnano ogni tratto — trasformando la fatica in qualcosa di difficile da spiegare a chi non c'era.
All'alba la luce cambia tutto. La nebbia si dissolve tra le valli, il cielo si accende di rosa e arancio, i filari di cipressi emergono lentamente dal buio. In quei momenti il paesaggio smette di essere uno sfondo.
Il tracciato è vario e non indulgente: strade bianche, sentieri boschivi, guadi, salite lunghe, lunghi tratti nel silenzio della campagna. Si parte da Castiglione d'Orcia e si attraversano i territori di Montalcino, San Quirico d'Orcia e Pienza. Quattordici borghi, ognuno con il proprio carattere.
Lungo il percorso scorrono i fiumi Orcia, Vivo e Asso. A Bagno Vignoni i vapori della vasca termale salgono nell'aria fredda del mattino. Alle pendici del Monte Amiata, la Balena Bianca di Bagni San Filippo è un'immagine che resta.
Nei ristori si trovano pane toscano, pecorini, salumi, vino, olio. Non è folklore: è quello che la gente del posto porta perché è quello che ha. I volontari, le associazioni, gli abitanti dei borghi trasformano ogni punto di sosta in un momento che vale quanto i chilometri.
Che si scelgano i 53 km, i 103 km, le 100 Miglia o il percorso a piedi, ogni traguardo è lo stesso: un posto in cui si vorrebbe tornare.
Non si finisce. Si ritorna.
Non si finisce. Si ritorna.


