TC100K
(103 km 3240 D+)
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Sabato 18 aprile 2020 ore 5.30
tempo limite 23 ore 4 punti itra




Gravel Running: la nuova frontiera della corsa libera
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Perché le gare Tuscany Crossing sono le gare icona di questa disciplina?
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Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di gravel running, una nuova declinazione della corsa che sta conquistando atleti e appassionati di outdoor in tutta Italia.
Ma cosa si intende esattamente per gravel running? E perché la Tuscany Crossing, nel cuore della Val d’Orcia, è diventata il simbolo di questa nuova filosofia del movimento?
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Cos’è il gravel running?
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Il termine gravel — letteralmente “ghiaia” — nasce nel mondo del ciclismo, dove indica le bici pensate per percorrere strade bianche, sterrate e sentieri naturali.
Trasferito nel mondo del running, il concetto mantiene la stessa essenza: correre fuori dall’asfalto, su terreni misti, dove la corsa incontra l’avventura.
Il gravel running è quindi libertà e scoperta, un modo per tornare a contatto con la natura, per riscoprire il piacere di muoversi su percorsi autentici, lontani dal traffico e dal rumore.
Non si tratta solo di una nuova disciplina sportiva, ma di una filosofia del correre: più lenta, più consapevole, più connessa ai luoghi e alle emozioni.
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Le strade bianche: il cuore del gravel
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La magia del gravel running è tutta qui: nelle strade bianche che attraversano borghi, colline e campagne, regalando quella sensazione unica di viaggio nel tempo e nello spazio.
Sono percorsi che uniscono tradizione e natura, ideali per chi cerca la sfida fisica ma anche il piacere dell’esperienza.
In Italia, le strade bianche più iconiche si trovano in Toscana — un territorio che da sempre incarna l’essenza del gravel. E proprio qui, tra le colline e i cipressi della Val d’Orcia, prende vita l’evento che meglio rappresenta questa filosofia: la Tuscany Crossing.
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Tuscany Crossing: la corsa che racconta la Toscana
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Giunta alla sua XIII edizione, la Tuscany Crossing è ormai una leggenda nel panorama del trail e dell’ultrarunning.
Ma con la nascita del Gravel Running, l’evento diventa anche il punto di riferimento del movimento gravel in Italia.
Il suo percorso attraversa i paesaggi più suggestivi della Val d’Orcia — da Castiglione d’Orcia a Pienza, da Montalcino a San Quirico — unendo sport, natura e cultura in un’esperienza totale.
Qui non si corre solo per il cronometro: si corre per vivere la Toscana vera, per respirare la polvere, per ascoltare il proprio passo nel silenzio dei campi.
La Tuscany Crossing non è una gara qualunque.
È una storia che si scrive con i piedi, un viaggio interiore e collettivo allo stesso tempo.
Ecco perché è diventata la gara icona del gravel running: perché racchiude in sé tutto ciò che questa disciplina rappresenta — libertà, autenticità, scoperta.
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Il futuro del gravel running
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Il successo del gravel running non è una moda passeggera.
È la risposta di un nuovo modo di vivere lo sport, più sostenibile e più umano.
Sempre più runner scelgono percorsi naturali, meno competitivi e più esperienziali, dove il valore non è la velocità, ma il viaggio.
E la Tuscany Crossing è pronta a guidare questa evoluzione.
Perchè sulle strade bianche della Toscana e in terra di Siena, ogni passo racconta un’emozione, ogni gara diventa un racconto, ogni atleta scrive la sua avventura.
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Strade Storiche di Siena
Le mura di Siena
Dal Trail delle Mura di Siena alla "SS42"
Strade Storiche di Siena
Il Trail delle Mura di Siena nasce nel 2017. Dopo alcuni anni di interruzione, viene ripreso e rilanciato con una nuova identità: Le Mura di Siena City Trail.
Una corsa di 12 chilometri, competitiva e non competitiva, interamente dentro Siena: mura, porte, vicoli, salite, pietra e alcuni dei luoghi più suggestivi della città.
Oggi è arrivato il momento di andare oltre le Mura.
Non semplicemente allungando la distanza, ma andando a cercare quelle strade che per secoli hanno portato uomini, merci, pellegrini, eserciti e idee verso Siena.
Nasce così SS42 – Strade Storiche di Siena.
Un viaggio di 42 chilometri che parte da Asciano, nel cuore delle Crete Senesi, e prende la direzione di Siena seguendo un intreccio di antiche vie e strade bianche.
Si percorrono tratti legati alla Via Lauretana, antica direttrice di collegamento con Siena, si attraversano le straordinarie strade bianche delle Crete, si passa da Torre a Castello e si raggiunge Monteaperti, luogo che richiama una delle pagine più celebri della storia senese.
Poi Siena comincia ad apparire all'orizzonte.
Ma raggiungere la città non significa aver finito.
È proprio lì che comincia l'ultimo capitolo del viaggio.
Gli ultimi 7 chilometri sono dentro Siena: si entra nella città e la si attraversa correndo sulle sue pietre, lungo le mura, attraverso porte, strade e luoghi che raccontano secoli di storia, fino all'arrivo alla Fortezza Medicea.
Da Asciano a Siena.
Dalle strade bianche alle pietre della città.
Dalle Crete alle Mura.
42 chilometri non soltanto da correre, ma da attraversare nella storia.
Il progetto porta la firma di ASD Sienarunners e Associazione Le Mura, ma nasce con una convinzione precisa: una manifestazione che attraversa un territorio non può vivere senza il territorio stesso.
Per questo accanto agli organizzatori ci sarà la collaborazione di numerose associazioni di volontariato, espressione di quel tessuto sociale che rappresenta una delle risorse più importanti delle comunità attraversate.
Persone e associazioni che conoscono questi luoghi, li vivono e contribuiscono ogni giorno a mantenerli vivi.
Il progetto si sviluppa inoltre con il patrocinio dei Comuni di Asciano, Castelnuovo Berardenga e Siena, i tre territori uniti dal percorso.
Non vogliamo costruire soltanto una nuova gara.
Vogliamo creare un evento capace di mettere insieme sport, storia, territorio, comunità e volontariato, facendo diventare il percorso stesso il protagonista.
Le Mura di Siena – 12 km racconta Siena dall'interno.
SS42 – Strade Storiche di Siena – 42 km racconta invece il viaggio verso Siena, attraverso le strade che ne hanno accompagnato la storia.
Due percorsi.
Tre territori.
Tante comunità.
Un'unica direzione: Siena.
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